Esodo 39 – Le Vesti Sacerdotali
A. Realizzazione delle vesti sacerdotali.
1. (1-7) L’efod del sommo sacerdote (come ordinato e descritto in Esodo 28:5-14).
Poi, con le stoffe di color violaceo, porporino e scarlatto, fece delle vesti ben lavorate per servire nel santuario, e fecero le vesti sacre per Aaronne, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè. Egli fece l’efod d’oro e di filo violaceo, porporino e scarlatto, e di lino fino ritorto. E batterono l’oro in lamine e lo tagliarono in fili, per intesserlo nella stoffa violacea, porporina e scarlatta e nel lino fino: il lavoro di un abile artigiano. Gli fecero delle spalline unite insieme; così l’efod era tenuto insieme alle sue due estremità. E la cintura artisticamente lavorata che era sull’efod per fasciarlo era della stessa sua fattura: d’oro, di filo violaceo, porporino, scarlatto, e di lino fino ritorto, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè. Poi lavorarono le pietre d’onice, che inserirono in castoni d’oro, e che incisero, come si incidono i sigilli, coi nomi dei figli d’Israele. Egli le mise quindi sulle spalline dell’efod, come pietre in ricordo per i figli d’Israele nel modo che l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
2. (8-21) Il pettorale del sommo sacerdote (come ordinato e descritto in Esodo 28:15-29).
Poi fece il pettorale artisticamente lavorato, come il lavoro dell’efod: d’oro, di filo violaceo, porporino e scarlatto, e di lino fino ritorto. Il pettorale era quadrato; lo fecero piegato in due, lungo una spanna e largo una spanna, quando era piegato in due. E vi incastonarono quattro file di pietre; nella prima fila: un sardonio, un topazio e uno smeraldo; nella seconda fila: un rubino, uno zaffiro e un diamante; nella terza fila: un giacinto, un’agata e un’ametista; nella quarta fila: un grisolito, un onice e un diaspro. Queste pietre erano inserite nei loro castoni d’oro. Le pietre corrispondevano ai nomi dei figli d’Israele: dodici, secondo i loro nomi incisi come dei sigilli, ciascuna col nome di una delle dodici tribù. Sul pettorale fecero pure delle catenelle d’oro puro, intrecciate come cordoni. Fecero inoltre due castoni d’oro e due anelli d’oro, e misero i due anelli alle due estremità del pettorale. Poi fissarono i due cordoni d’oro ai due anelli, alle estremità del pettorale; fissarono quindi i due capi dei due cordoni ai due castoni e li misero sulle due spalline dell’efod, sul davanti. Fecero anche due anelli d’oro e li misero alle due estremità del pettorale, sul suo orlo, che è nella parte interna dell’efod. Fecero due altri anelli d’oro e li misero alle due spalline dell’efod in basso, sul davanti, vicino al punto di giuntura, al di sopra della cintura artisticamente lavorata dell’efod. Legarono quindi il pettorale mediante i suoi anelli agli anelli dell’efod con un cordone violaceo, perché il pettorale fosse sopra la cintura artisticamente lavorata dell’efod, e non si staccasse dall’efod, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
3. (22-26) Il mantello del sommo sacerdote (come ordinato e descritto in Esodo 28:31-35).
Egli fece pure il mantello dell’efod, tutto di color violaceo, un lavoro di tessitore. Nel mezzo del mantello c’era un’apertura, per passarvi il capo; tutt’intorno all’apertura vi era un orlo di tessuto lavorato, come l’apertura di una corazza, perché non si strappasse. Sull’orlo del mantello fecero delle melagrane di color violaceo, porporino e scarlatto, di filo ritorto. E fecero dei campanelli d’oro puro; e posero i campanelli in mezzo alle melagrane sull’orlo del mantello, tutt’intorno fra le melagrane; un campanello e una melagrana, un campanello e una melagrana, tutt’intorno, sull’orlo del mantello, per fare il servizio, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
4. (27-29) Le tuniche, i turbanti, le cinture, i calzoni per tutti i sacerdoti (come ordinato e descritto in Esodo 28:39-43).
Essi fecero pure le tuniche di lino fino; un lavoro di tessitore, per Aaronne e per i suoi figli, il turbante di lino fino, l’ornamento dei copricapo di lino fino e i calzoni di lino fino ritorto, e la cintura di lino fino ritorto, di color violaceo, porporino e scarlatto, un lavoro di ricamatore, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
5. (30-31) Il turbante del sommo sacerdote (come ordinato e descritto in Esodo 28:36-38).
Poi fecero la piastra del sacro diadema d’oro puro e vi incisero come sopra un sigillo: SANTITÀ ALL’ETERNO. E fissarono ad essa un nastro violaceo per attaccarla in cima al turbante, come l’Eterno aveva ordinato a Mosè.
B. Mosè esamina il lavoro.
1. (32-41) Una panoramica dell’intero progetto di costruzione.
Così fu finito tutto il lavoro del tabernacolo e della tenda di convegno. I figli d’Israele fecero secondo tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè; essi fecero così. Poi portarono a Mosè il tabernacolo, la tenda e tutti i suoi utensili, i suoi fermagli, le sue tavole, le sue traverse, le sue colonne e le sue basi, la copertura di pelli di montone tinte in rosso, la copertura di pelli di tasso e il velo della cortina, l’arca della testimonianza con le sue stanghe e il propiziatorio, la tavola con tutti i suoi utensili e il pane della presentazione, il candelabro d’oro puro con le sue lampade (le lampade disposte in ordine), tutti i suoi utensili e l’olio per la luce del candelabro, l’altare d’oro, l’olio dell’unzione, l’incenso profumato e la cortina per l’ingresso della tenda, l’altare di bronzo, la sua griglia di bronzo, le sue stanghe e tutti i suoi utensili, la conca con la sua base, i tendaggi del cortile, le sue colonne con le sue basi, la cortina per l’ingresso del cortile, i cordoni del cortile, i suoi piuoli e tutti gli utensili per il servizio del tabernacolo, per la tenda di convegno, le vesti ben lavorate per servire nel santuario, le vesti sacre per il sacerdote Aaronne e le vesti dei suoi figli per servire come sacerdoti.
2. (42-43) Mosè ispeziona il lavoro.
I figli d’Israele eseguirono tutto il lavoro, secondo tutto ciò che l’Eterno aveva ordinato a Mosè. Mosè esaminò quindi tutto il lavoro; ed ecco, essi l’avevano eseguito come l’Eterno aveva ordinato; essi l’avevano fatto così. Così Mosè li benedisse.
a. Mosè esaminò quindi tutto il lavoro: Mosè era il leader con il comando di Dio e con la migliore conoscenza del modello secondo cui Dio voleva che fosse costruito il tabernacolo (Esodo 25:9). Pertanto, era giusto e opportuno che supervisionasse lui ogni dettaglio della costruzione.
b. Come l’Eterno aveva ordinato; essi l’avevano fatto così: Vista la loro straordinaria obbedienza, Mosè li benedisse.
©1996–presente Il Commentario Biblico Enduring Word di David Guzik
